Funzioni strumentali

Area 1 – Gestione del Piano dell’Offerta Formativa 1.   Gestione del Pof:
  • Aggiornamento del Pof;
  • Coordinamento dell’attività progettuale;
 
2.   Valutazione ed Autovalutazione di Istituto
  • Monitoraggio e perfezionamento dei criteri di valutazione in uso;
  • Monitoraggio e perfezionamento dei Documenti di Valutazione in uso;
  • Attivazione procedure di autovalutazione di Istituto
Area 2 – Servizio ai Docenti 3.   Nuove Tecnologie:
  • Promozione e coordinamento dell’uso delle Nuove Tecnologie;
  • Registro Digitale;
  • Organizzazione di attività di formazione per docenti (se necessario)
4.   Gestione del sito della scuola
  • Aggiornamento materiali
  • Inserimento materiali
5.   Organizzazione Gite:
  • Coordinamento uscite
  • Pianificazione uscite
  • Raccolta relazioni gite e risoluzione
 
6.   Aggiornamento e Formazione
  • Raccolta istanze formative dei docenti;
  • Cura della diffusione delle iniziative di aggiornamento e delle proposte culturali che giungono all’istituto;
  • Promozione progetti di intesa con Enti, Associazioni ed Istituzioni Esterne;
  • Promozione progetti/bandi di concorso nazionali o europei che possano portare ad un incremento delle risorse della scuola;
Area 3 – Servizio agli studenti 7.   Interventi a favore degli alunni con Bisogni educativi Speciali:
  • Coordinamento attività degli insegnanti di sostegno;
  • Promozione di progetti dedicati all’integrazione;
  • Gestione contatti con l’ASL ed organizzazione incontri triangolari;
  • Partecipazione ad incontri organizzati dal CTI;
  • Collaborazione con la FS per l’orientamento
8.   Interventi a favore degli alunni con DSA (legge 170/2010):
  • Stesura progetto finalizzato alla diagnosi precoce dei Disturbi dell’apprendimento;
–          Stesura progetto finalizzato alla diagnosi precoce dei Disturbi dell’apprendimento; –          Promozione progetti di formazione/aggiornamento; –          Partecipazione agli incontri del CTI e veicolare le informazione al personale docente; –          Cura della documentazione specifica (PDP) –          Conoscenza della normativa specifica.
9.   Interventi a favore degli alunni non italofoni: –          Garantire organicità e coordinamento agli interventi a favore di alunni stranieri, alunni in difficoltà; –          Coordinare le attività di soggetti esterni che operano nell’Istituto; –          Curare le procedure per l’accoglienza e l’inserimento di nuovi alunni stranieri di recente immigrazione
10.               Orientamento e Continuità: –          Coordinare e gestire le attività di continuità e di orientamento; –          Collaborare con la FS del Pof per la stesura di un curricolo verticale di Istituto.
    Ruolo dei docenti responsabili delle Funzioni Strumentali L’azione di coordinamento, proposta, documentazione, informazione, valutazione di tutte le attività scolastiche, nonché di raccordo organizzativo tra i diversi ordini di scuola e di più intensa connessione con il territorio svolta dai docenti responsabili delle Funzioni Strumentali è fondamentale per “poter realizzare le finalità istituzionali della scuola, per avere una gestione positiva ed efficace del P.O.F. e per una organizzazione scolastica più razionale e funzionale”. Perché esse siano veramente una “risorsa” in più a disposizione della scuola per la creazione di una efficace rete organizzativa interna e per il miglioramento  del servizio scolastico  e diventino un punto di riferimento, di ascolto e servizio verso tutti i colleghi, viene attuata, sulla base di quanto emerso e deliberato in Collegio Docenti, una articolazione in gruppi di lavoro, in modo da poter affrontare in maniera più efficace e produttiva le varie problematiche relative alle attività, ai progetti dell’offerta formativa e all’organizzazione scolastica. Organizzazione dei gruppi di lavoro I docenti responsabili delle Funzioni Strumentali, designati dal Collegio Docenti, oltre a svolgere determinate competenze e  ad approfondire problematiche specifiche, lavoreranno coadiuvati da gruppi di lavoro, formatisi in base all’interesse e alla disponibilità espressi dai docenti secondo le seguenti modalità organizzative:
  • ciascun  responsabile delle Funzioni Strumentali coordinerà i progetti dell’offerta formativa riferiti al proprio ambito  e sosterrà i lavori dei gruppi costituitisi all’interno della relativa area;
  •  in ciascuna area sono previste alcune attività, tematiche, problematiche che verranno affrontate dai diversi gruppi di lavoro in essa indicati;
  • i docenti daranno la propria disponibilità almeno in uno dei gruppi di lavoro, previo accordo interno tra tutti i colleghi di ciascuna sede (come deliberato nell’ultimo Collegio Docenti);
  • è opportuno che ogni plesso o sede abbia un proprio docente all’interno di ciascun gruppo di lavoro (dove il numero dei docenti in organico lo consente) per  aumentare il livello della comunicazione interna e per una migliore conoscenza delle  attività e problematiche dei vari plessi e sedi;
  •  le ore utilizzate per questi lavori di gruppo verranno incentivate e riconosciute nel fondo di Istituto. Per il riconoscimento viene richiesta la presenza a metà delle ore complessive effettuate dal gruppo di lavoro costituitosi all’interno di ciascuna Area.
Per coordinare meglio i lavori dei gruppi, coinvolgere tutti i docenti dell’Istituito, socializzare i problemi che si dibattono, arricchire  le proposte di ulteriori contribuiti e idee da riportare poi nel lavoro di gruppo, si richiama la modalità   di lavoro presentata già   nell’ultimo Collegio Docenti:
  1. Il docente che fa parte di un determinato gruppo di lavoro è impegnato a relazionare ed a tener informati gli altri colleghi del plesso o della sede.  I temi affrontati  nei diversi  gruppi costituiranno un punto all’o.d.g. dei lavori dei team o degli incontri di dipartimento disciplinare.
  2. In caso di mancata partecipazione all’incontro, il docente assente si farà carico di interessarsi di ciò che è stato dibattuto, contattando gli altri componenti del gruppo, in modo da poter seguire meglio l’andamento dei lavori.
  3. È opportuno che il docente, che ha seguito negli anni scorsi le attività di una determinata area, continui a dare l’adesione allo stesso gruppo al fine di assicurare “ continuità” al lavoro  avviato.
  4. Perché tutti i gruppi possano lavorare in maniera ottimale e produttiva, il numero dei docenti che ne fanno parte non deve essere né troppo esiguo né troppo numeroso;  pertanto  è opportuno informarsi dai colleghi onde evitare di “concentrarsi” nello stesso gruppo.
Il docente responsabile incaricato delle F.S., oltre a portare avanti personalmente alcune tematiche specifiche e a svolgere quanto indicato nei compiti definiti nell’area di appartenenza, avrà cura, per il rispetto dovuto verso il lavoro svolto da tutti i componenti dei vari gruppi, di: –   verbalizzare, su un apposito quadernone fornito dalla scuola, quanto viene trattato  nelle riunioni; –   raccogliere le firme di presenza dei docenti ( con entrata ed uscita) da allegare al verbale  dell’incontro; –   coordinare i lavori dei gruppi della propria area; –   collaborare alla gestione didattica dei progetti riferiti al proprio ambito; –   fare il punto della situazione, nel corso dell’anno, dei lavori in atto ( difficoltà, problemi…) e consegnare quanto viene prodotto. Ogni gruppo di lavoro: –      è autonomo nella organizzazione e gestione della sua attività (articolazione in sottogruppi…ecc…); –      programmerà il numero degli incontri da tenere durante l’anno scolastico  sulla base dei temi da trattare ( il primo incontro è da convocare quanto prima ); –      analizzerà, in un secondo momento, anche altri aspetti o temi che emergeranno nel gruppo, ritenuti necessari per migliorare il servizio e per  dare razionalità e funzionalità all’organizzazione scolastica.

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